CARTOONIA

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POPEYE (BRACCIO DI FERRO)

Braccio di Ferro (Popeye the sailor) è un famoso fumetto statunitense, oggi più conosciuto per le omonime serie a cartoni animati.

Disegnato da Elzie Crisler Segar compare per la prima volta il 17 gennaio 1929 nella serie The Thimble Theatre (nata ben 10 anni prima, nel 1919); ottenne subito un grande successo, tanto che dopo poco tempo divenne il protagonista indiscusso della serie.

La prima serie a cartoni animati fu prodotta per il cinema dai fratelli Fleischer.

Braccio di Ferro (Popeye) è un marinaio guercio, con una caratteristica pipa sempre in bocca, che in alcuni episodi si trasforma in diversi oggetti che lo portano in salvo, e altresì utile per la caratteristica sigla finale (nel cartoon); ha un corpo nerboruto, soprattutto gli avambracci sproporzionati, abbinati a gambe corte, che portano entrambi un tatuaggio tipico dei marinai: un’ancora. Sembrerebbe quasi una corporatura scimmiesca ma Popeye è una persona con una postura assolutamente corretta, e la schiena ben diritta.

Egli è un uomo di buon cuore e di pessima cultura. Il suo linguaggio è sgrammaticato, la sua vera forza è un atavico buon senso. Una delle sue frasi preferite è: È all’incirca la mia unica buona qualità. Non serve cervello per essere buoni.

In generale, il Popeye di Segar è un personaggio che si evolve lentamente (con la perdita dei capelli, tra l’altro) nella sua sostanziale bruttezza (guercio, sdentato, con avambracci enormi e fisico smilzo) ma le sue avventure sono sempre occasione per fare satira al potere e ai potenti. È un personaggio immensamente più complesso di quello che viene ritratto dai cartoni animati, e anche dai fumetti pubblicati in Italia. Per verificare tutto questo si possono agevolmente comparare le storie delle strisce originali, pubblicate anche in Italia, con i derivati successivi.

Il fumetto prende il nome dal protagonista, ma inizialmente Braccio di Ferro era un comprimario nella serie The Thimble Theatre.

Nella storia dove Braccio di Ferro appare per la prima volta il protagonista era Dante Bertolio (Castor Oyl). Ben presto Braccio di Ferro assurge al ruolo di personaggio principale.

Le avventure sono di vario tipo, variano da quelle investigative (esiste una serie di avventure in cui Braccio di Ferro è il socio di Dante Bertolio), alla ricerca di tesori, animali strampalati, creature mitologiche, scontri con gangster, pirati, spie e dittatori, vagabondaggi per l’America, ricerca di parenti perduti, eredità varie, viaggi in diverse nazioni e costruzioni di utopie.

Uno degli avversari principali in questa serie è la Strega del Mare (Sea Hag) che compare per la prima volta nella stessa avventura in cui appare Braccio di Ferro.

Il taglio del disegno di Popeye è scarno ed essenziale. A differenza di altri fumetti grossomodo contemporanei, come Flash Gordon, le vignette sono disegnate in maniera tale da prediligere il tratto e l’effetto. I paesaggi dello sfondo sono privi di molti dettagli, le inquadrature dei personaggi sono in genere piuttosto strette, il disegno è caricaturale, tuttavia Segar ha un tratto tale da non farlo sentire un limite. Per quello che le storie mostrano, anche dei personaggi, c’è tutto quello che serve per inquadrarle.

Dopo la morte di Elzie Crisler Segar, le avventure del personaggio sono state continuate da un suo allievo, Bud Sagendorf. Nella storia del personaggio a fumetti sono intervenuti anche altri autori (Bobby London, Tom Sims, Ralph Stein, Doc Winner, Bill Zaboly, etc.).

Esistono alcune collane di fumetti di Braccio di Ferro scritti e disegnati in Italia, pubblicati dall’editore Bianconi (Edizioni Bianconi, Editoriale Metro ). In queste serie, alcuni nomi sono stati cambiati: la Strega del Mare è divenuta la strega Bacheca, Bluto è divenuto Timoteo, il Babbo di Bordo è diventato Trinchetto. C’è anche Nonna Celesta, che sarebbe la nonna di Braccio di Ferro. Interagisce molto con Pisellino e con il padre Trinchetto, troppo occupato nel bere vino.

Nel fumetto, in originale, i personaggi parlano con un accento terribile ed errori di pronuncia. In certe versioni italiane si cerca di rendere questa pronuncia. [FONTE WIKIPEDIA]

Novembre 14, 2008 Pubblicato da blogdisha | CARTOON '30 | , | Ancora nessun commento.